HOKA

Ott 20

Hoka nr. 1042

C’era tanta violenza al Vicolo Prugna.

E allora era meglio girare al largo, verso Piazza Pulita che non c’era niente tranne a Capodanno che tiravano le arance con le lamette dentro, ne ho vista io di gente fatta a fette dalle lamette, non vi lamentate poi che tutto l’anno al Vicolo Prugna si danno le mazzate, perchè lo spaccio e i cocainomani e le ragazze sbronze, son tutte un presagio.

Meglio, sì, meglio la Piazza Pulita, ma MAI a Capodanno perchè fa danno. Meglio a febbraio, tipo, il 29, per non esagerare.

Ott 19

Hoka nr. 1041

AAA Cessata attività

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Hoka nr. 1040

Fatti non foste per vivere come Drupi.

Ott 18

Hoka nr. 1039

-Se ci sei batti un polpo disse il pescatore con la palandrana verde e gli stivali unti.

Tum, tum giunse dall’interno della casa.

-Sono Tonno il postino e batto sempre due volte rispose una voce maschile dentro la casa.

-Ecco dottore, credo che il trip mi sia salito in quell’istante, quando ho sentito la voce del tonno. Ho tirato la corda con la quale prendo gli oggetti nella mia casa sull’albero, e poi ho pensato a quando ero piccolo e al perchè, quando mangiavo il cucciolone, partivo sempre dal bianco.

Ott 17

Hoka nr. 1038

Corrautore automatico

Ignoranti gli uomini che hanno portato ad essere una persona molto simile alla versione precedente di cui non vi sono stati rinvenuti resti.

Hoka nr. 1037

Ascoltare tutti- seconda parte
Oh è inutile tu mi chieda tutte le volte la disturbo, non la disturbo, che tu m’hai mai visto farmi le seghe qua dentro?
Poi non posso neanche andare a casa che il mi’ figliolo c’ha la febbre, è venuta quella disgraziata della fidanzatina, hanno scopato per tutta casa e gli ha attaccato l’influenza. E comunque ti volevo dire quella tabella del cazzo tu m’ha mandato, e faceva pena, mettici i colori Dio Madonna!
Sai sa ci fo co il tu contratto? Ci vo a troie!
Comunque dimmi cara, cosa desideravi?

Ott 14

Hoka nr. 1036

Ricetta veloce.
Prendi  la tristezza e ammorbala a colpi di spugna e pan di spagna.
Scagliaci sopra molto molto cioccolato, pizzicaci solletico in polvere e abbonda di riso. 
Irrora il tutto con un cincinin di cin cin fatto come si deve guardando bene bene negli occhi. Chi guardare sceglilo a tuo piacimento, ma che lo sia davvero.
Inforna fino a quando pare a te.
Da gustare caldo.
Non servono posate.
Buon appetito.

Hoka nr. 1035

Fu così che i bambini impararono a distinguere l’odore della nafta dall’odore umido salmastro del mare, i pensieri ribelli del giorno da quelli spaventosi della notte, le diverse forme della luna, a volte come uno spicchio d’aglio, altre volte come un limone, che non si va dormire perché si è stanchi ma per la nostalgia dei sogni, che perdere è bello quanto vincere, e tutte le cose che ancora un nome non ce l’hanno e per parlarne bisogna indicarle con un dito.

Hoka nr. 1034

Il giorno che il Krakatoa esplodeva io me ne stavo sui viali in cerca di ragazze. Poi venne la notte e un gran freddo, e abbandonati i miei propositi presi il mio velocipede e andai a Casalecchio a vedere il fiume.

Hoka nr. 1033


Buongiorno a tutti,
mi presento,
sono l’ultimo dei problemi.
State sereni, non vi preoccupate, non mi considerate, non abbiate remore ne paure, fate come se non ci fossi.
Io non sono importante come gli altri problemi, io non devo essere risolto.
Se poi un giorno vorrete incontrarmi, io sarò qua, in attesa della soluzione.