HOKA

Maggio 22

Hoka nr. 219

“Devo essere onesto capo ?” 

“no Jimmy devi dirmi delle cazzate”

“c’è una talpa, un intercettazione o roba del genere”

“ehi Jimmy tu lo sai che sono un tipo ragionevole lo sai vero ?”

“si capo lo so”

“lo sai che ovunque vado la gente dice “ecco arriva Avon è proprio un tipo ragionevole Avon”, lo sai Jimmy cosa dice la gente?”

“che sei un tipo ragionevole ?”

“esatto, non faccio altro che ragionare, con tutti, mi segui Jimmy?”

“certo capo”

“e visto che mi segui, e visto che io sono un tipo ragionevole, e mi sembra che adesso noi stiamo ragionando, stiamo ragionando giusto Jimmy?”

“non lo so, ho fatto un casino capo. Mi dispiace ma, insomma conto sul fatto che sei uno ragionevole”

“dici che hai fatto un casino Jimmy ? mi hai perso un intera fornitura, cosa credi che debba fare io adesso Jimmy ? Questa è una domanda retorica, non devi impegnarti a cercare una risposta”

“veramente..”

“c’è un modo per risolvere questa cosa da persone ragionevoli, chiudi la porta Jimmy”

“chiudere la porta ?”

“a chiave”

“devo chiudere la porta a chiave ?”

“bravo Jimmy vedo che capisci, adesso vieni qua e voltati”

“…..”

“contento Jimmy, eh ? contento adesso ?”

Maggio 20

Hoka nr. 218

Bum.

Sordido non bastava. Emilio era oltre e quella sera aveva toccato il gradino più basso. Così, farsi scoprire dalla madre, in quel modo, ammanettato e morto. Lordo, una puzza.


Emilio moriva male, consapevole di essere un essere abietto, di essere sostenuto nella vita dall’altrui disprezzo. La mamma non fece in verità caso alla morte di Emilio i suoi ultimi rantoli. Perchè era gonfia di ipnotici e vagava per casa senza un perchà, fluttuando un centimetro sopra al pavimento. Pura poesia.

Era il vicinato più che altro a rumoreggiare anche perchè quell’odore di gas aveva penetrato i muri di cartone e invaso i tinelli delle famiglie riunite davanti alla De Filippi. Gente dipinta di blu, sudata e molesta, pronta a grondare odio e l’odio veniva dal muro di cartone, vestito da De Filippi innescato dalla mano dell’Emilio o meglio da quelle dei suoi assassini.

“Ciao mamma.”

Maggio 19

Hoka nr. 217

Quel giorno il pastore ha mangiato l’arcobaleno. Gli è andato di traverso ed è morto. Lo stesso giorno al re è caduta la corona, lo scolaro ha domandato perché la coda hanno i gatti, la coperta ha pianto avvolta nel soldato, la pioggia si è riparata dal mendicante, il sorriso ha fatto un bambino. Ed io ho pisciato nel lavandino.

Hoka nr. 216

“Amore ti ricordi quella serata meravigliosa alla trattoria delle tele, a Porretta, la ricordo come una delle serate più belle della mia vita. Eri meraviglioso quella sera, era tutto magico, il vino, il tartufo, mi ricordo che mi hai fatto ridere tutta la cena, eri così brillante, in quel momento ho capito che saremo stati per sempre insieme. Per non parlare del dopo cena, che abbiamo fatto l’amore in macchina mi hai fatto impazzire, abbiamo fatto di tutto, eri un animale da far impallidire ogni altro uomo sulla terra, ti ricordi amore mio ?”

“mah veramente…”

“ah no, scusa che scema quello era il mio ex”

Maggio 15

Hoka nr. 215

La formica Ina aveva un fratello chiamato One e una sorella chiamata Minchia.

Minchia era una santa perché, oltre a fare il suo duro lavoro di formica, sopportava un coglione come One e una cretina come Ina, senza mai lamentarsi

One continuamente domandava cose del tipo, se lo sperone è marrone il visone usa il sapone? E Ina non era da meno, andava in giro vestita da fatina facendo incazzare tutti gli insetti del giardino con la sua parlantina.

Venne però il giorno in cui Minchia disse, basta!

Cominciò a bere, fumare, mangiarsi le unghie dei piedi, asciugarsi la faccia con lo straccio per il culo. Smise di lavorare, pregare, raccogliere provviste. Fece amicizia con la cicala Menesbatto, invisa a tutte le formiche sue amiche, e fuggì con lei. 

Menesbatto e Minchia vissero felici e contente fino alla fine dell’estate. E poi più nulla.

Maggio 13

Hoka. nr. 214

Jack il fagiano magico

Jack il fagiano magico era un fagiano di Mirandola. Prima di diventare un fagiano magico era un fagiano normale, stupido e inutile come tutti i fagiani, come tutti quei maledetti fagiani del cazzo. Poi un giorno si presentò all’assemblea della giunta comunale di Mirandola durante una discussione sulla gestione delle gare di appalto. La giunta si fermò un attimo stupita che all’assemblea fosse presente un fagiano. La cosa si ripeté anche durante la discussione sui servizi demografici, sul regolamento comunale dei contratti, ecc. fintanto che senza la presenza del fagiano le votazioni rimanevano sospese. Al fagiano venne concesso il diritto di voto assembleare e successivamente il posto vacante di segretario del settore finanze e bilancio. Le casse comunali non furono mai così piene. Il fagiano era disponibile, non ambiva a posizioni di potere, non rubava e sapeva stare zitto. Divenne in breve tempo sindaco di Mirandola, stimato dai colleghi e da tutti i cittadini. Ma improvvisamente in città, a Mirandola, nel modenese arrivò un leopardo. Il fagiano fece capire che la questione l’avrebbe risolta lui personalmente. I cittadini furono stupiti da tanto coraggio. Il fagiano affrontò il leopardo che comunque ebbe la meglio e lo divorò, perché così vanno le cose in natura. Tutto tornò alla normalità, il consiglio dovette votare un nuovo sindaco mentre la polizia per risolvere il caso del fagiano ucciso iniziò a seguire una pista anarchica

Maggio 09

Hoka nr. 213

Fritz è un omosessuale ed anche un nazista. Non lo diresti. Insomma, ha un lavoro normale da operaio e saluta i vicini che se gli chiedi qualcosa di Fritz dicono, ragazzo a posto quel Fritz. Fritz, alla fine della sua storia, non uccide la madre e non spara a un carabiniere e non si suicida, niente di tutto questo. Continuerà per anni a farsi inchiappettare una volta alla settimana dai suoi amici nazigay avvolgendosi un una bandiera rossa con disegnata una svastica e morirà sereno, convinto che la sola garanzia per il dominio totale del mondo sia il terrore.

Maggio 08

Hoka nr. 212

Ieri una mia collega mi ferma lungo le scale e mi dice “sai stanotte ti ho sognato?”. La mia collega è bruttina, decisamente sovrappeso e avanti con l’età, così non volendo approfondire i dettagli del sogno la congedo con un sorriso fingendomi compiaciuto di questo fatto. Nel pomeriggio mi arriva un messaggio di un altra ragazza “che strano ieri notte ti ho sognato” mi dice, anche lei mi aveva sognato. Questa mia amica non è che sia bellissima però è un tipo, e insomma, diciamo che se il sogno era uno di quei sogni che dico io, poteva anche essere una buona occasione, così sondo il terreno “ma dai ? che carina e che facevo ero simpatico ?” mi risponde che era un sogno molto romantico la portavo al mare e camminavamo sulla spiaggia, tutte cose che non mi interessano particolarmente fare con quella mia amica, così rispondo con una faccina che sorride e chiuso il discorso. Poi la sera in birreria incontro una mia ex, noto con piacere che è diventata una figa spaventosa, le vado incontro e la saluto, lei mi guarda e ricambia il saluto “ti ho sognato l’altra sera”. Grande cioè voglio dire, non è da tutti finire in tre sogni tutti in un giorno, devo avere avuto un attività extra notturna e transmentale notevole in queste ultime sere. Faccio il brillante “spero di essere stato dolce con te piccola?” ammiccando un sorriso, “non so” mi fa lei, “finivi sotto ad un treno”.

Maggio 07

Hoka nr. 211

Donne al volante…

Allora vediamo come nel mondo è vista la guida al femminile. Nei paesi latini prevale il detto “donna al volante pericolo costante” con una piccola variante per i cugini di oltralpe :

Spagna - Mujer al volante, peligro costant” (donna al volante pericolo costante)

Romania - Femeia la volan, pericol constant (donne al volante, pericolo costante)

Brasile - Mulher no volante, perigo constante (donna al volante pericolo costante)

Francia - femmes aux volants: morts au tournant” (donne al volante, morti al tornante)

Le cose cambiano se si passa a lingue di altra derivazione come anglo sassoni, germaniche, slave ecc..

Inghilterra -   Woman driving, peril thriving (donna che guida pericolo che fiorisce)

Finlandia - Nainen (donna) Il minimalismo finnico è sempre molto efficace

Corea - 김여사’ (Kim yeosaa - Mrs Kim) Dove Mrs Kim è l’occasionale guidatrice domenicale

Germania - Frau am Steuer ungeheuer (donna al volante mostro spaventoso)

Olanda - Vrouwen zijn als orkanen: als ze gaan ben je je huis en auto kwijt! (le donne sono come la tempesta distruggono case e auto)

Russia - Женщина за рулем, как мартышка с гранатой (donna al volante è come una scimmia con le granate)

In Arabia Saudita non c’è nessun detto corrispondente anche se qui sembra che alle donne sia stato concesso di guidare soltanto da un paio di settimane

Maggio 04

Hoka nr. 210

Starbuddy

S - “begli amici gli abitanti della terra”

C - “come te la passi Starbuddy ? una di quelle giornate eh ?”

S - “sai cosa ? ti fai il culo tutto il giorno “Starbuddy aiuto, salvaci, Starbuddy difendici, c’è Crimetron che ci bombarda, aiutaci ti prego” e poi una volta che li hai salvati questi frocetti terrestri Hipster di merda se ne tornano in centro a fare i loro aperitivi del cazzo senza neanche dirti un misero grazie”

C - “sai, uno molto più saggio di me una volta mi disse, a volte sei tu che mangi l’orso, e altre volte è l’orso….”

S - “ascolta se non sei uno della Marvel, non ti caga nessuno, guarda quell’egotico del cazzo di Iron Man, foto di qua, autografo di là. Ma chi c’era quando i Flying Lotus hanno attaccato la terra? chi c’era ? quel frocio di Iron man c’era ? no amico te lo dico io chi c’era. Starbuddy c’era a salvarvi il culo”

C - “Starbuddy ci sei sempre quando abbiamo bisogno di te lo riconosco, però solo una cosa ..”

S - “sarebbe ?”

C - “devi proprio dire tutte quelle parolacce ?”

S - “ma che cazzo dici amico?”

C - “niente, niente, ti saluto ora vado a letto e sono tranquillo lo sai perchè ? perchè so che c’è Starbuddy a vegliare su di me”

S - “grazie amico, finalmente un minimo di riconoscenza, dammi un altro whiskey Gary, e senza ghiaccio, non metterci quel ghiaccio del cazzo Gary”